La gravidanza è uno dei momenti più esaltanti e insieme più delicati nella vita di una donna. Il miracolo della vita, nonostante vada avanti da millenni, resta e resterà un momento magico, vissuto con un mix di euforia e fragilità.

Un periodo di grandi cambiamenti, fisici ed emotivi. La quasi-mamma dovrà letteralmente “prendere le misure” alla sua gravidanza, abituarsi al suo nuovo stato. E nel frattempo – molto spesso, anzi quasi sempre – portare avanti gli impegni quotidiani, al lavoro o a casa. Le domande, i dubbi e le perplessità sorgono spontanee in questo fase così speciale e fuori dall’ordinario.

Sicuramente, il massaggio di gravidanza – anche detto massaggio prenatale – è un modo per coadiuvare al meglio la messa al mondo del nascituro. In condizioni di gravidanza nella norma infatti può rivelarsi un vero toccasana e migliorare la salute fisica e mentale della partoriente.

A livello strettamente scientifico, il massaggio di gravidanza è quella pratica che va ad agevolare ed assecondare i movimenti del corpo della mamma nel corso delle varie fasi che porteranno in sala parto. Non è quindi una terapia che adottare in caso di complicazioni particolari della gravidanza, bensì un metodo per accompagnare il processo.

Tale metodo è in realtà particolarmente recente, almeno a livello istituzionale, ma inizia ormai a diffondersi a tutti i livelli nella nostra società, almeno quanto i corsi pre-maman da affrontare in coppia da parte dei genitori.

Oltre alle ripetute carezze da parte del vostro partner, di amici e parenti, dunque, potreste concedervi il piacere di un massaggio ad hoc per l’occasione, pensato proprio per rendere meno difficoltoso possibile il parto e migliorare la stato della mamma.

Il massaggio di gravidanza infatti ha ricadute (termine usato nella sua accezione positiva, beninteso) in ottica fisiologica, psicologica e infine estetica. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio i benefici di questo trattamento pre-natale.

I primi benefici sono estremamente pratici, empirici verrebbe da dire: il massaggio di gravidanza va ad accrescere la funzionalità di muscoli e articolazioni, oltre ovviamente migliora la circolazione sanguigna. Insomma, se ben eseguito, tonifica il corpo a livello generale. Esso infatti aiuta il corpo ad affrontare il peso del nascitura dando sollievo a collo e schiena e aiuta la donna – sempre affaticata dal peso del pancione – a mantenere una corretta postura. Può inoltre aiutare anche a ridurre il gonfiore di mani e piedi, ad alleviare i sintomi di mal di testa e nausea, nonché a dare manforte in caso di infiammazione del nervo sciatico o di congestione al seno.

Non ci sono invece particolari controindicazioni, piuttosto una serie di accortezza e alcune situazioni da evitare.

Innanzitutto è bene affidarsi sempre a mani esperte. Recatevi in centri specializzati e qualificati. In questo senso il passaparola può essere un utile arma, ma ancora meglio è affidarsi alle indicazioni del vostro ginecologo di fiducia. In ogni caso è bene instaurare fin da subito un dialogo sincero e costante con il vostro terapista, al fine di personalizzare al meglio il massaggio: ricordatevi sempre che siete (già) in due!

Massaggio per le donne incinta: come si effettua

Ricordate intanto di evitare la posizione a pancia in giù, non indicata durante lo stato di gravidanza. Il massaggio avverrà posizionandosi leggermente di lato, su un fianco (in posizione di riposo quasi fetale). Il massaggio potrà concentrarsi potenzialmente su tutto il corpo ma è preferibile non insistere troppo sull’area delle ossa dell’anca e – in generale – agire con estrema delicatezza sul pancione. Potrà sembrare insolito ma è bene evitare alcune parti del piede, in prossima del tallone: potrebbero indurre il bebè a girarsi in fase di travaglio e complicare (o anticipare) la gravidanza. Tutta la zona addominale richiede una delicatezza estrema.

Meglio evitare ogni contatto in presenza di eruzioni cutanee, ferite aperte o contusioni ma anche infiammazioni, vene varicose o infezioni locali.

Le zone più coinvolte invece saranno: regione pelvica, spina dorsale e schiena.

Quando effettuare un massaggio pre-maman?

Tendenzialmente è meglio evitare la pratica nel primo trimestre di gravidanza, dal momento che il corpo è ancora scombussolato dalla presenza del nascituro e la donna non ha ancora preso la confidenza giusta col bebè che porta in grembo. Dal secondo trimestre il massaggio invece può avvenire una volta a settimana, per una durata complessiva che varia dal quarto d’ora ai sessanta minuti. Nell’ultimo trimestre questi valori di massima possono anche raddoppiare.

E ‘ possibile ovviamente l’utilizzo di oli e/o creme, purché siano essenziali e naturali.

Volendo potete suggellare il tutto con della buona musica rilassante per voi e il vostro bambino. A quel punto mancherà pochissimo alla nascita: subito dopo, il pianto del vostro bebè vi sembrerà al più soave delle melodie.

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